Roccaraso – La stagione della neve

Prefazione

Dopo aver scritto il volumetto “La Slittovia di Roccaraso (dicembre 1937)”, il primo impianto di risalita costruito nel mio paese, ho voluto continuare la ricerca su quel periodo tra le due Guerre Mondiali, quando a Roccaraso per circa venti anni furono molte volte ospiti i Reali di Casa Savoia e per un breve periodo anche il piccolo Juan Carlos di Borbone.
Essi, con la loro frequenza iniziata agli albori del secolo e continuata soprattutto dalla Principessa Giovanna e dal Principe Umberto, il quale lasciò un segno indelebile di affetto, di simpatia e di stima nell’animo della gente, segnarono la storia turistica di questo centro montano dell’Appennino che si andava progressivamente affermando con la sua capacità ricettiva, con i suoi impianti e con l’organizzazione di importanti manifestazioni sportive.
E’ stato forte ed immediato il desiderio di testimoniare ulteriormente quell’epoca, vissuta nella concordia, nella collaborazione e con lino spirito di ospitalità apprezzato dai tanti turisti che già da allora ci frequentavano numerosi.
Il racconto di queste pagine è il risultato di una ricerca difficile, paziente, appassionata, guidata sempre dalla voglia di scoprire qualche ulteriore attestazione della vita di un paese che “non esiste più”. Soprattutto difficile, considerato che Roccaraso fu completamente distrutta durante l’ultima guerra e tutto andò perso. Si salvarono solo le immagini e i documenti sparsi in altri luoghi, quali: le cartoline del fotografo Girolamo Mazzorana, spedite dai turisti per testimoniare un periodo di vacanza passato d’inverno sulla neve o d’estate per respirare aria salubre; gli articoli di giornali scritti per raccontare la cronaca sportiva e mondana. Si salvarono anche alcune immagini di famiglia e di vita del paese che qualche Roccolano, forse intuendo la tragedia che si stava abbattendo su queste montagne, portò con sé durante lo sfollamento insieme a qualche effetto personale.
E’ la testimonianza tratta dal racconto di coloro che hanno vissuto quell’epoca. Ne sono entusiasti.
E’ il ricordo della loro fanciullezza e della loro giovinezza. E quei ricordi, in tarda età, sono vivi più che mai, sono indelebili. Sono veri.
Purtroppo tante persone sono ormai decedute e molti aneddoti sono andati persi; è questo il motivo per cui tanti nomi di persone, che avevano vissuto per ragioni diverse momenti di vita con i Savoia, non sono citati.
Una cosa è certa, la storia ha avuto il suo corso, con i suoi avvenimenti tristi ed ineluttabili; il tempo è passato, ma quei Roccolani hanno vissuto, forse, i momenti più belli della loro vita, quelli di una fanciullezza e di una giovinezza in un paese che allora svolgeva un ruolo “importante” nell’ambito del turismo montano in Italia, ne erano orgogliosi e lo sono tuttora. L’ho sempre sentito dire e l’ho constatato di persona, ascoltandoli per scrivere questo piccolo lavoro.
E’ questa una parte interessante della storia turistica di Roccaraso. Sono i ricordi emersi dalle macerie della guerra. Purtroppo è una ricerca tardiva, chissà quanti altri episodi si sarebbero potuti raccogliere e conservare! Sono sicuro che sono andati irrimediabilmente persi. Questo è il mio unico cruccio. La ricerca sarebbe stata ulteriormente preziosa. Ciò mi rende un po’ meno soddisfatto.
I Roccolani di oggi e sicuramente quelli che non ci sono più, vorrebbero e avrebbero voluto avere, anche per un solo giorno, la visita di un Savoia, per porgere un affettuoso saluto nel segno di una antica e rinnovata amicizia.
Grazie a quei concittadini che mi hanno aiutato: chi con i racconti dei propri ricordi; chi per aver messo a disposizione le immagini gelosamente conservate.
Grazie, in particolare, a coloro che non sono di Roccaraso, i quali, informati di questa ricerca, mi hanno fornito le notizie in loro possesso o hanno messo a disposizione la loro collezione di cartoline, le fotografie, un vecchio depliant e gli articoli di giornale dell’epoca.
Sono contento di aver allacciato rapporti di amicizia e di stima con le persone che ho incontrato.

Ugo Del Castello

  • Copertina rigida: 94 pagine
  • Editore: Michele Biallo Editore (Agosto 2003)
  • Lingua: Italiano
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Ugo Del Castello

Nato nel 1953 a Roccaraso. Responsabile del settore finanziario del Comune di Roccaraso dal 1973 a giugno 2012.
Responsabile del settore finanziario del Comune di Pescocostanzo da luglio 2012 ad agosto 2016.
Scrittore e storico del turismo e dello sci di Roccaraso.
Libri pubblicati:
– La slittovia di Roccaraso – M. Biallo editore, 2002
– Roccaraso la stagione della neve – M. Biallo editore, 2003
– 1943 – Roccaraso kaputt! – M. Biallo editore, 2005
– Cinque Miglia di nostalgia – M. Biallo editore, 2007
– Roccaraso, due solchi sulla neve lunghi 100’anni – De Siena editore, 2010
– Il profumo della neve antica – fiaba – De Siena editore, 2015
– Storie di neve a Roccaraso, 2018
Ho destinato in beneficenza il ricavato della diffusione del libro Il Profumo della neve antica per sostenere il progetto dell’Adricesta onlus “Un lettino per la chirurgia pediatrica oncologica d’Abruzzo”. La BCC di Roma ha contribuito alla sua pubblicazione.
La presentazione è avvenuta durante una cena preparata dai 5 chef stellati Michelin d’Abruzzo, Niko Romito, Marcello Spadone, Peppino Tinari, Nicola Fossaceca, William Zonfa, dove si sono raccolti € 12.700, destinati anch’essi al progetto predetto.